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Pick up di ossigeno

Il pick up di ossigeno dopo la fermentazione della birra è fondamentale per la sua qualità. Come ridurlo al minimo?

Pubblicato mercoledì, 31 luglio 2013 |
Categoria: Microbirrifici

Il pick up di ossigeno è un dato fondamentale per chi produce birre non pastorizzate e non filtrate, poiché l’assorbimento di ossigeno nel prodotto durante le varie fasi di lavorazione e confezionamento ne compromette la qualità, oltre a ridurne la shelf life.

 

Per questo, i microbirrifici e birrifici artigianali devono applicare tutte le strategie necessarie per ridurre il pick up di ossigeno, in modo da difendere il loro prodotto dall’ossidazione e, conseguentemente, mantenerne la qualità il più a lungo possibile.

 

In primo luogo, è necessario rivolgersi ad aziende caratterizzate da una profonda conoscenza del prodotto birra; ogni prodotto ha caratteristiche distinte da tutti gli altri, quindi la specializzazione nel settore brassicolo è fondamentale per un’azienda che produce impianti per il trattamento e il confezionamento della birra. Una generica esperienza nel settore dell’infustamento o dell’imbottigliamento non sono garanzie sufficienti, poiché la birra si distingue totalmente dal vino, dai soft drink e da tutte le altre bevande.

Basti pensare che, come i mastri birrai sanno perfettamente, persino tra i diversi tipi di birra esistono importanti differenze, che influiscono in maniera notevole sul processo di confezionamento.

 

Un altro aspetto essenziale per i birrifici artigianali è rivolgersi ad aziende dotate di esperienza adeguata, capaci pertanto di affiancarli nel mettere in campo tutte le misure necessarie a ridurre l’assorbimento di ossigeno e a risolvere tutti gli altri problemi che si possono presentare in fase di confezionamento.

 

L’esperienza sviluppa un know how fondamentale, un bagaglio di piccoli e grandi accorgimenti che il produttore di linee bottiglie, lattine e fusti è in grado di trasmettere al birrificio durante l’installazione delle macchine, la formazione del personale sul loro uso e l’assistenza post vendita.

 

Comac lavora nel settore brassicolo da più di vent’anni ed ha accumulato tutta l’esperienza necessaria per suggerire le migliori soluzioni ai birrifici artigianali per la tutela della qualità del loro prodotto.

 

Grazie a questa esperienza, Comac garantisce livelli di pick-up di molto inferiori agli standard richiesti dai più grandi birrifici a livello mondiale; a fronte di standard richiesti che si attestano tra i 100 e i 150 ppb (parti per milione), Comac è perfettamente in grado di garantire un pick up,  per le bottiglie, di 50 ppb arrivando anche a livelli di eccezionalità come i 20 ppb, risultati ottenuti grazie alle sinergie  tra Comac e i nostri clienti.

 

Tuttavia, questo non è ancora sufficiente. Un ultimo requisito, altrettanto essenziale, è la disponibilità di adeguata strumentazione di controllo del pick up di ossigeno. Dichiarare che le proprie macchine garantiscono un basso livello di assorbimento di ossigeno non è sufficiente, se manca un puntuale controllo in grado di dimostrare i dati reali di pick up.

 

Malgrado questi strumenti siano costosi, è doveroso da parte di un produttore di macchine di imbottigliamento e infustamento offrire ai propri clienti una garanzia certificata e dimostrabile.

 

Comac dispone di questi strumenti, perché la filosofia aziendale mette la qualità al primo posto: la qualità delle nostre macchine e la qualità del prodotto dei nostri clienti.

 

 

Per maggiori informazioni, contattateci e saremo felici di chiarire ogni vostro dubbio.

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