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Tutti per una, birra per tutti…Una cotta in amicizia!

Che cosa succede se più mastri birrai decidono di darsi appuntamento in un birrificio e creare una “birra in compagnia”?

Pubblicato martedì, 1 aprile 2014 |
Categoria: Curiosità

Succede che loro sicuramente si divertono e noi gioiamo nel bere qualche cosa di unico e corale.

 

Narra la leggenda che nel 2004 Adam e Vinnie, rispettivamente della Avery Brewing e della Russian River Brewing, realizzano di aver battezzato con lo stesso nome “Salvation” una loro birra di ispirazione belga… Appuntamento dietro al birrificio per un duello all’ultimo luppolo: a chi dei due toccherà la salvation? In realtà niente di tutto ciò...Una bella risata, una pacca sulla spalla e la decisione di fare un blend delle 2 “Salvation” con il nome di “Collaboration, non Litigation Ale”…. 

 

Tutti per una, birra per tutti…una cotta in amicizia!

 

Un altro racconto per nulla leggendario coinvolge il nostro Kuaska che viene nominato capo-gita per un simpatico gruppo di “giovani Marmotte” - i titolari di 5 birrifici artigianali americani: Dogfish Head, The Lost Abbey, Allagash Brewery Company, Russian River e Avery Brewery Company.  (FYI : 4 dei quali clienti COMAC!!!!). Gli ultimi 2 sono sempre gli eroici Adam e Vinnie co-produttori della “Collaboration, non Litigation Ale”. Meta della gita, o come la definiscono loro, del pellegrinaggio, è la Santa Belga Terra, ed il santo graal è … Brett, meglio conosciuto come lievito brettanomyces. Il viaggio è un successo e fra una birra e l’altra, nasce l’idea di farne una tutti insieme: ecco che la Isabelle Proximus vede la luce, un blend di 5 birre, una per produttore, maturate in botte per 16 mesi e realizzate con 5 lieviti diversi.

 

Queste sono i casi divenuti ormai famosi, ma ce ne sono molti altri, persino in Italia, come la My Antonia, nata dalla maestria brassicola di Baladin e Birra del Borgo o la Dozzinale, una birra prodotta a 12 mani..

 

Alla base di questi prodotti affascinanti e deliziosi, ci sta una gran voglia di conoscersi e di sperimentare, di provare e trovare nuovi gusti, di giocare con i diversi luppoli, ma soprattutto di fare squadra per affrontare tutti insieme i colossi industriali che sulla ricerca e la sperimentazione dl gusto investono davvero poco.

 

Mancano pochi giorni alla Craft Brewers Conference di Denver: chissà se verrà presentata qualche altra birra “solidale”.

 

Happy New Beer a tutti! 

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